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piovedisacco
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BARCHESSA
BRAGATO
Indirizzo: via
Jacopo da Corte
Interno non visitabile
Proprietario/Custode: Tiengo Giordano
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Dietro alla restaurata
villa Bragato è sita, in uno stato di totale abbandono, la barchessa o
meglio foresteria appartenente in origine allo stesso complesso.
L'edificio è composto di due blocchi contigui, il più antico, a tre
fornici, rappresenta la permanenza di una tipica struttura, come se ne
trovano altre nella Bassa Padana, legata alle bonifiche benedettine e
risalirebbe, secondo alcuni studiosi, addirittura al XIV secolo.
Un elemento interessante è costituito dalla volta a botte di uno dei
locali probabilmente adibito a cantina o ad ambiente di servizio. |
La parte
costituita dagli altri sette archi è aggiunta cinquecentesca forse
contemporanea alla villa.
L'aspetto esterno del complesso è quello tipico degli annessi:
interamente porticato, con archi intervallati da pilastri addossati e
cornice a dentelli. Il particolare valore della costruzione è
costituito dagli affreschi che decorano le pareti interne e il
sottoportico con finte architetture a colonne scanalate con ricchi
capitelli compositi e alti cornicioni, ghirlande e cartocci,
medaglioni con paesaggi, figure mitologiche tra cui Bacco, Venere,
Diana, centauri e personaggi storici.
La decorazione si rivela tanto più importante se la si collega
iconograficamente - come da suggerimento dell'architetto Brentel -
agli affreschi dell'Odeon Cornaro (Gualtiero Padovano?) prezioso
tributo al manierismo tosco-romano del capitano della città
di Padova che, essendo certamente intervenuto nella Saccisica per le
opere di bonifica, è facile supporre abbia voluto lasciare anche qui
il segno dei nuovi sviluppi artistici provenienti dall'Italia
centrale.
La struttura, utilizzata fino a poco tempo fa come falegnameria, ha
subito altri due interventi: un ampliamento a Nord, a cavallo tra
Ottocento e Novecento, e l'ultimo nel 1982 quando fu rifatta la
copertura.
Tratto da "I
segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
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