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piovedisacco
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BARCHESSA
POLANI
Indirizzo: via
Borgo Botteghe, 1
Interno in restauro
Proprietario/Custode: Ditta Costruzioni San Remo tel. 049 5349960
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| Circondata da una
suggestiva cerchia di mura, che si consiglia di ammirare dall'interno
per coglierne al meglio la continuità e la sensazione di hortus
conclusus, in fianco alla parrocchiale di Arzerello (attraversando
la strada), si erge la barchessa detta Polani. L'accesso principale alla
proprietà, costituito da due pilastri lavorati a finto bugnato che sono
già riconoscibili in un disegno settecentesco,è ricavato nel lungo
muro che recinta il terreno di pertinenza, un tempo coltivato a frutteto
e vigneto (catasto austriaco) e prima anche a orto (nel Settecento è
indicato come brolo). |
La barchessa
si erge al centro dell'area e grazie al restauro che tra l'altro ha
ripristinato la copertura crollata in anni recenti, possiamo ammirarla
in tutta la sua eleganza.
La scansione ritmica degli archi bugnati, a cui corrispondono le
finestrelle del primo e del secondo piano, e la ripresa dello stesso
motivo a chiusura laterale della facciata, fanno pensare ad un'origine
tardo cinquecentesca della barchessa, datazione che trova facilmente un
avvallo storico poiché il XVI secolo fu un momento di grande importanza
per lo sviluppo dell'attività agricola per tutti i territori che in
qualche modo gravitavano intorno a Venezia.
L'interno è stato completamente rifatto per adibirlo ad abitazione ma,
sebbene ricostruito a seguito del crollo, il vano del sottotetto, che in
origine accoglieva il granaio, ha conservato il carattere
particolarmente suggestivo per la sua monumentalità che gli deriva
dalla struttura a salone unico coperto da un susseguirsi di capriate ad
unica campata.
Secondo quanto riportano alcuni studiosi la barchessa fu edificata su un
terreno acquistato da Girolamo d'Avanzo per fondarvi un monastero dei
frati Serviti che reggevano la parrocchia.
In seguito la proprietà passa ad un laico, un disegno del 1735 ci
mostra il complesso a cui apparteneva la barchessa "Brolo con corte
e fabbriche del Nobil Homo Polani"; qui si possono chiaramente
individuare, oltre alla barchessa e alla cinta muraria, anche un
edificio residenziale. E' interessante notare la somiglianza di
quest'ultimo con altri due palazzi di questa località che farebbe
supporre una datazione pressoché contemporanea.
Ma nell'Ottocento la proprietà ritorna nelle mani di una congregazione
religiosa: nel catasto austriaco la troviamo indicata come
"casa" proprietà di "Luogo pio detto i Catecumeni in
Venezia".
Chiunque siano stati i proprietari, religiosi o laici, l'edificio giunto
fino ai nostri giorni rientra a pieno titolo in una serie di
costruzioni, di uso prevalentemente agricolo, sparse nella Saccisica,
affiancate da abitazioni rurali o ville, oppure a completamento di
strutture conventuali quali il complesso benedettino di Correzzola o il
monastero di S. Vito e Modesto di Piove di Sacco.
Tratto da "I
segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
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