|
piovedisacco
|
|
|
PALAZZO BARBARO
LORENZONI
|

|
Indirizzo: via Davila, 16
Interno visitabile su appuntamento
Proprietario: dott. Vittorio Lorenzoni tel. 049 5840161
|
|
Uscendo appena dal
quadrilatero che costituisce in senso stretto il centro storico di Piove
si giunge ad un edificio che mostra nel suo affaccio sulla strada una
fronte abbastanza inconsueta ma sena particolari caratteri estetici. E'
nel prospetto verso il giardino che possiamo cogliere l'eleganza di
questo palazzetto suburbano:una scalinata
a doppia rampa conduce al piano nobile che si apre verso il giardino
con un loggiato a cinque archi con le colonne più esterne in cotto e
le altre in pietra con capitelli stilizzati. |
Si tratta sicuramente di un edificio di un certo livello come mostra
anche la formula usata nei sommarioni del Catasto Austriaco per indicare
i proprietari: "Barbaro nobili Giovanni e Marc'Antonio...";
non si tratta però di una villa - cioè di una residenza per la
villeggiatura - ma, almeno nell'Ottocento, di una "casa
civile" - quindi vera e propria abitazione - come risulta dal
sommarione già citato.
Molte notizie sono fornite da una planimetria (probabilmente un
catastico) conservata dagli attuali proprietari e, secondo la loro
stessa testimonianza, tramandata insieme con il palazzo.
Da questa carta, datata 1569, possiamo innanzitutto dedurre che il
complesso doveva essere già esistente a quella data.
Il documento ci mostra inoltre in modo chiaro la distribuzione degli
interni e degli annessi: la residenza con salone passante è isolata,
intorno, ad una certa distanza, sono gli annessi e le stalle. Come
ancora oggi, un prospetto dava sulla strada, mentre l'altro, loggiato,
si affacciava sulla corte delimitata da un muro e separata da
un'ulteriore cinta dall'orto e brolo di competenza.
Nel tempo all'edificio centrale sono state addossate altre costruzioni
che lo hanno privato del suo altero isolamento, ma nonostante tutto ha
conservato l'andamento simmetrico delle due facciate, la cadenza
ritmica della forometria e un bel giardino interno cinto in parte da
muro.
A. Baldan crede di riconoscere in questo l'edificio opera del
Sansovino e decorato dal Salviati, nel quale nacque il 30 ottobre 1576
lo storico Enrico Caterino Davila; il palazzo, secondo lo studioso,
non sarebbe stato distrutto, come risulta invece dalle notizie scritte
dal Gloria, ma semplicemente rimaneggiato. L'uso del verbo
"atterrato" non lascia però margine d'interpretazione alla
frase del Gloria, anche se lo studio dell'argomento meriterebbe di
essere approfondito.
Che si voglia o meno attribuirne il progetto al Sansovino, il palazzo
è comunque inquadrabile come opera cinquecentesca del manierismo
veneto. L'interno del palazzo è molto ben conservato, il salone centrale
illuminato dal loggiato ha conservato la sua bella palladiana ed una
fitta copertura di travi a vista. Vale la pena infine soffermarsi un
attimo sui tre caratteristici locali del seminterrato, disposti
secondo l'asse del salone centrale e coperti da un'ampia volta a botte
in cotto, destinati a cantine e locali di servizio e tutt'ora
impiegati in questo modo.
Tratto da "I
segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
|
|