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piovedisacco
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PALAZZO BERTANI
- DOARDO
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Indirizzo: via
Garibaldi, 90
Interno visitabile su appuntamento
Proprietario: Orlando e Antonio Doardo tel. 049 5840066
Verso la fine della via
Garibaldi sorge un edificio che attrae l'attenzione per lo stile
imponente della facciata ricca di elementi decorativi.
Al pian terreno il portico è decorato a bugnato con pilastri ai lati
esterni e una coppia di colonnine binate al centro. I due piani
superiori sono caratterizzati da un'armonica fusione tra il classicismo
cinquecentesco dei timpani e delle colonne e l'elemento
tipicamente secentesco della serliana che illumina il salone passante.
Oltre al risalto che ha voluto dare alla fascia centrale delimitata,
riprendendo il motivo del portico, da una coppia di colonne
binate, |
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l'ignoto architetto ha voluto scandire la
forometria del piano nobile con piccole cimase distinguendola da quella del
piano superiore dove questi elementi sono curvilinei. Il profilo del timpano che completa
superiormente la fascia centrale della facciata è arricchito dalla
presenza di acroteri.
All'interno alcune stanze sono rifinite con stucchi, altre con
decorazioni pittoriche ad elementi naturalistici e piccoli paesaggi: si
tratta nel complesso di aggiunte ottocentesche piacevoli anche se non
molto significative.
La distribuzione interna è rimasta quella originaria a salone
passante che si ritrova in molte dimore piovesi. L'edificio è
costituito oltre che dal piano terra e dal piano nobile, da un altro
piano residenziale - che grazie all'altezza superiore a quella degli
edifici circostanti offre una bella panoramica - e dal sottotetto;
possiede inoltre delle cantine seminterrate a cui si accede dal retro.
Su questo lato si apre anche il tradizionale giardino che dà, o
almeno in origine dava, respiro a tutti gli edifici della via
Garibaldi. Sul retro si affaccia anche l'imponente barchessa in finto
bugnato che affianca il palazzo lungo la via principale, piegandosi
poi ad "elle" lungo la corte. Secondo la testimonianza dello
stesso proprietario l'annesso rurale che ospitava sul fronte le
scuderie e nell'estensione interna le cantine e il granaio,
risalirebbe alla seconda metà dell'Ottocento (in effetti la
costruzione nella forma attuale non compare nei catasti storici dove
è invece documentato l'orto).
Dall'analisi stilistica il palazzo residenziale si può far risalire
al Seicento e, dalle condizioni di decima risulta che in quel secolo
la proprietà era della famiglia Pasqualigo. Anche questa casa
padronale è quindi un segno lasciato dal dominio della Serenissima.
Tratto da "I
segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
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