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piovedisacco
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PALAZZO
JAPPELLI
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Indirizzo:
Piazza Matteotti, 7
Interno visitabile previo contatto telefonico
Orari: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.00 alle 13.00
Proprietario/custode: Comune di Piove di Sacco
Rivolgersi all'Ufficio Turismo tel. 049 5842633 oppure 049 9716102
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L'edificio, sede municipale, fu costruito tra
il 1821 e il 1823 su progetto dell'architetto Giuseppe Jappelli (Venezia
1783-1852), al posto del precedente Palazzo Pubblico di origine carrarese di cui
ci rimane memoria in un disegno del 1747.Il prospetto principale è fortemente cadenzato dai fori delle finestre e dalle
arcate al pianterreno. |
La facciata allarga leggermente la prospettiva verso la
piazza principale formando a sua volta uno spazio pubblico dove spicca appunto
questo blocco compatto e regolare. L'elegante atrio è costituito da un salone
passante con colonne che riprendono il ritmo di facciata. Salendo lo scalone a destra si raggiunge il piano nobile dove sono gli ambienti
di rappresentanza: la Sala della Magnifica Comunità o Sala del Consiglio, la
Sala dei Melograni (Sala della Giunta) e l'ufficio del Segretario Generale. In
questo piano troviamo concentrate una notevole quantità di opere tra cui la
raccolta di quadri di pittori tuttora attivi e in particolare artisti locali,
che si articola lungo il corridoio che dà accesso agli uffici amministrativi,
sulle pareti dei vani scala secondari e nell'ufficio Messi Comunali.
Nella Sala del Consiglio, entro grandi cornici in stucco, sono poste quattro
tele realizzate nel 1994 dalle pittrici Gabrie Pittarello e Marina Ziggiotti e
dai pittori Mario Pastore e Ottorino Stefani in seguito ad un concorso bandito
dall'Amministrazione Comunale. Nello stesso ambiente sono collocate altre opere
di notevole interesse: un Crocifisso ligneo trecentesco rinvenuto nella torre
civica; un bassorilievo in pietra raffigurante San Martino e il povero (stemma
del Comune); alcuni ritratti opera del pittore Giuseppe Mastellaro e altre opere
del padovano Leo Borghi e ancora quadri della Pittarello e un plastico che
rappresenta una ricostruzione - in chiave artistica- della Piove medievale,
realizzata dall'artista piovese recentemente scomparso, Mario Salmaso.
Nell'attigua Sala dei Melograni un'intera parete è occupata dalla grande tela
che costituiva il sipario del Teatro Filarmonico dov'è rappresentato l'Ingresso
delle truppe italiane in Piove di Sacco; si tratta dell'unica opera di
grandi dimensioni realizzata dal pittore Alessio Valerio (Piove di Sacco 1831 -
Padova 1922). Sulla parete di sinistra (guardando il sipario) è interessante la
raccolta degli stemmi della Città di Piove di Sacco: un grande San Martino
settecentesco realizzato ad intaglio ligneo proveniente dalla torre civica;
sempre ad intaglio (sopra la porta) lo stemma policromo con le tre melagrane
(allusione della fertilità della terra), in origine simbolo del patrizio veneto
Michele Battaglia, uno dei Podestà di Piove e assunto dai francesi per
sostituire quello originale di significato troppo esplicitamente religioso; al
periodo fascista risale chiaramente il disegno con l'emblema delle tre melagrane
a cui è stato aggiunto il fascio littorio. Nella stessa stanza si trova anche la mappa del 1747 che, come si accennava
all'inizio, in una rappresentazione del centro della città, mostra anche la
facciata dell'antico Palazzo Pubblico.
Anche una serie di ritratti arricchiscono le pareti di questa stanza, sono
realizzati a matita o pastello su carta e sono opera di un altro insigne pittore
locale ottocentesco, Oreste da Molin (Piove di Sacco 1856 - Padova 1921), cui
appartengono anche alcune tele e disegni situati nell'ufficio del Segretario
Generale.
In quest'ultimo ambiente meritano anche di essere segnalati i tre quadretti che
riproducono le tre torri, oggi purtroppo distrutte, che costituivano le porte
d'accesso alla città medievale. Infine, opere del pittore Giovanni Soranzo sono
ospitate nell'ufficio degli Assessori.
Originariamente l'edificio municipale, una delle prime opere che Jappelli,
architetto e Ingegnere provinciale, realizzò al servizio della pubblica
amministrazione, ospitava oltre alla Prefettura, alla Cancelleria Censuaria, al
Corpo di guardia, anche ben dieci negozi, alcuni magazzini, le carceri e
l'appartamento per il custode delle carceri.
Nel catasto austriaco l'immobile, di proprietà comunale, viene così descritto:
"porzione di casa civile con botteghe; porzione di casa civile al primo
piano al piano superiore uffici della Deputazione Comunale".
Attualmente lo stabile è totalmente occupato dagli uffici comunali ma fino a
qualche anno fa il pian terreno accoglieva ancora alcuni negozi e l'ufficio
postale.
Nell'aiuola di fronte al Municipio è posto inoltre un piedistallo porta
bandiera in pietra d'Istria sul quale sono ancora leggibili la data, 1591, lo
stemma piovese con il San martino e lo stemma del podestà Pandolfo Malatesta.
Tratto da "I
segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
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