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piovedisacco
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TEATRO
FILARMONICO COMUNALE
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Indirizzo:
via Cardano
Interno visitabile in occasione degli spettacoli
o previo contatto telefonico
Orari: lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00
Proprietario/custode: Comune di Piove di Sacco
rivolgersi all'Ufficio Turismo tel. 049 5842633 oppure 049 9716102
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L'edificio che accoglie, oltre al teatro
comunale, al quale si accede dalla via Cardano, anche il "Caffè
Grande" che si affaccia sul lato in cui la via Cardano confluisce nella via
Roma, consiste in una graziosa costruzione, dipinta di rosa e decorata con
stucchi e specchiature in marmorino e in pietra tenera. L'aspetto attuale
dell'edificio risale al 1862, in precedenza nel sito attuale si trovava un
edificio isolato, di dimensioni minori che ospitava unicamente il Caffè del
Casino. |
Nel 1861 fu costituita, con il preciso obiettivo di erigere una sala
teatrale, una Società denominata appunto Del teatro Filarmonico, che
già nel 1862 aveva dato il via ai lavori, probabilmente affidando la
progettazione all'ing. Giuliano Facchineti; la facciata invece, almeno per i
particolari decorativi, si può ritenere opera di Giovanni Battisti Tessari
(primo Maestro della "Scuola Pratica di disegno per artigiani" sorta a
Piove nel 1852).
L'interno del teatro, caldo e raccolto, ha un bel soffitto decorato da Giuseppe
Ponga (1892) raffigurante un cielo che accoglie le muse della musica e alcuni
putti con cartigli recanti i nomi di noti compositori quali Verdi, Rossini e
Puccini. Sopra il boccascena una decorazione a stucchi racchiudeva il ritratto
del primo sindaco della Piove italiana, Enrico Breda, l'originale, opera del
pittore Oreste da Molin, purtroppo disperso, è stato sostituito da una
reinterpretazione in chiave moderna della pittrice Gabrie Pittarello.
un ulteriore elemento decorativo è costituito dalla balaustra del loggione
rivestita da un pannello dipinto su supporto cartaceo.
La sala teatrale, che si articola in platea e loggia sostenuta da esili ed
eleganti colonnine in ghisa decorata, ha un palcoscenico piuttosto spazioso ed
è affiancata da una sala di attesa, mentre i camerini per gli artisti,
costruiti in un secondo momento, si trovano al piano superiore. Lo spazio per il
palcoscenico è stato in parte ricavato sopra il portico antistante il Caffè ed
in parte sopra quest'ultimo.
Di notevole interesse è il sipario oggi conservato nella Sala dei melograni
presso la sede municipale. E' opera del pittore locale Alessio Valerio databile
tra il 1867 e il 1868 e documenta il momento dell'entrata delle truppe italiane
nella Piazza principale di Piove. Quindi sia per la data di costruzione, sia per
i soggetti delle decorazioni, oltre che per il desiderio di creare a Piove,
ancora sotto alla dominazione austriaca, una sala teatrale che fungesse anche da
luogo di ritrovo, il teatro "Filarmonico" può essere a pieno titolo
appellato un ricordo del Risorgimento (l'appellativo fu usato
dall'ingegner Paolo Gasparini in un fascicolo prodotto in occasione del primo
centenario dell'annessione del Veneto all'Italia).
Vale la pena ricordare le pregevoli opere della pittrice locale Fiore Brustolin
Zaccarian che sono state sistemate a decorazione del foyer.
Nel corso degli anni gli spazi del teatro sono stati utilizzati anche per fini
diversi e spesso impropri: sala da ballo, sala riunioni, biblioteca, ecc. A
partire dal 1985 l'Amministrazione Comunale ha provveduto, in collaborazione con
le Sopraintendenze ai Beni Artistici e Storici, ed
Ambientali e Architettonici,
al restauro dell'edificio che è tornato così ad assolvere alla sua originaria
funzione.
Tratto da "I
segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
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