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piovedisacco
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VILLA DANTE
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Indirizzo: via
Garibaldi, 105-107-109
Interno in restauro
Proprietario/custode: D & D Investimenti S.r.l.
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Coerentemente con una
tipologia molto diffusa nel centro storico e in particolar modo in
questa via, il piano terra del palazzo è occupato, verso la via
Garibaldi, da un portico pubblico su cui si affacciano ambienti adibiti
ad uso commerciale.
I prospetti attuali sono assimilabili a quelli di altri palazzi disposti
su quest'asse ed in particolare alla facciata verso il giardino della
casa ex Villani e, soprattutto, a palazzo Sommer. La soluzione a
"pianta veneziana" con salone passante illuminato dalla
trifora centrale ha costituito una costante per l'architettura di questo
centro ma sono ricorrenti anche particolari decorativi
quali la cornice
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delinea la sommità della trifora dando così maggiore compattezza a
questo elemento architettonico e le semplici finestre rettangolari a
loro volta completate da un piccolo sporto.La facciata
è inoltre conclusa da un elegante cornicione a riseghe.
La carenza di documenti sull'edificio non permette datazioni precise,
il Baldan lo chiama Palazzo Querini e ne fa risalire l'origine alla
metà del XVII secolo, ipotesi accettabile anche se, per la scarsità
della documentazione che non permette di accertare che si tratti
proprio di questo edificio, conviene proporre come data indicativa,
come per gli altri palazzi simili a questo, gli anni tra la fine del
XVI e l'inizio del XVII secolo, periodo in cui Piove di Sacco
affrontava un importante sviluppo urbanistico.
La lettura dei Sommarini dei catasti storici fornisce qualche notizia
interessante.
Dal Napoleonico veniamo a sapere che
all'inizio dell'Ottocento l'edificio era di proprietà di Ghidoni
Girolamo ed Antonio, che erano proprietari di ben tre altre case
d'affitto e di due orti su quella stessa strada, e che definiscono la
proprietà come "casa di villeggiatura con due botteghe"; la
funzione di casa di svago con la destinazione ad uso commerciale sono
caratteristiche che è insolito trovare in un unico edificio, tanto
più se teniamo conto che confinante con il giardino della casa vi era
un vastissimo brolo - sempre proprietà dei Ghidoni - che si
affacciava verso la distrutta chiesa di S. Francesco: il che
suggerisce anche una funzione agricola destinata alle necessità
familiari.
Nel catasto Austriaco il proprietario è cambiato ma la proprietà è
rimasta unita, sono stati aggiunti alcuni edifici ed un'area interna
al giardino è stata adibita ad orto.
Tratto da "I
segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
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