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piovedisacco
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VILLA PRIULI
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Indirizzo: via
Borgo Rossi
Interno visitabile su appuntamento
Proprietario: fam. Ballan tel. 049 5840340
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Nell'attuale Borgo Rossi
un tempo appartenente alla Contrà di Santa Giustina, poco fuori
dal vallo, è sito il bel complesso Priuli.
Segnalato, nel catasto Napoleonico come casa di villeggiatura,
denunciando così una funzione di svago, completato dalla presenza degli
annessi agricoli che rivelano una funzione economica, esso rientra a
pieno titolo nel "tipo" della villa veneta. E' costituito oltre che dal palazzo, d'impianto
cinque-secentesco, da
due barchesse, da un'esedra e dall'oratorio costruiti in periodi
successivi. |
La casa padronale ha pianta quadrangolare e facciate opposte non
esattamente uguali. Entrambe sono caratterizzate da una trifora
centrale, strettamente affiancata dalle prime due finestre laterali
(tanto da sembrare a prima vista una pentafora) ma verso il giardino non
vi sono elementi decorativi se non i due camini collocati tra le
finestre delle stanze laterali; mentre l'affaccio principale è
arricchito da testine in pietra e sia la finestratura del piano nobile
che il portale d'accesso sono decorati da modanature e cornici. La
maggior attenzione rivolta alla valorizzazione della facciata principale
rispecchia l'origine veneziana dei committenti: la famiglia Priuli.
All'interno la pianta è quella tipica veneziana con un vasto salone
passante al quale si affacciano con simmetria impeccabile soprattutto
nel piano nobile le porte delle stanze laterali. Sulla sinistra
attraverso un arco con una testa di Bacco si accede allo scalone a
tenaglia che partendo con un'unica rampa e dividendosi in due dopo il
pianerottolo raggiunge, oltrepassate le due porte in legno intagliato,
il luminoso salone del piano nobile.
Infine, una scala secondaria conduce al piano superiore, un tempo
probabilmente riservato alla servitù domestica.
Del parco non si è conservato molto se non un pozzo e parte del muro
di cinta. In fondo al giardino, quattro pilastri con statue resistono,
testimoni dei due accessi secondari alla villa. Le due barchesse
laterali presentano alte arcate incorniciate da un leggero bugnato,
una purtroppo è stata modificata e i fornici sono stati tamponati,
mentre dal lato opposto è ancora possibile apprezzare la scansione
ritmica del pieno-vuoto.
E' da questo lato che in testa alle adiacenze si trova il piccolo
oratorio tardo secentesco con timpano e finestrone termale sul lato
verso la strada ma orientato con l'ingresso verso la villa. L'interno
è decorato da un cornicione ed ha conservato un bel pavimento in
cotto ma l'elemento più interessante è l'altare barocco intarsiato
di marmi policromi.
Un grave torto è stato inflitto all'esedra che è stata separata
dalla villa e tristemente inglobata in un'area di servizio mentre
nell'Ottocento, come si può chiaramente vedere dal Catasto
Napoleonico, la strada faceva una curva proprio seguendo la sinuosità
della proprietà.
Tratto da "I
segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
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