Piove di Sacco
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piovedisacco

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VILLA ROSSO
 

Indirizzo: via Breo, 10
Interno non visitabile
Proprietario: Rosso Agnese
 
Casa padronale databile intorno alla fine del XVI secolo o meglio agli inizi del successivo per la struttura architettonica con seminterrato destinato ai servizi e piano nobile dislocato al piano rialzato; soluzione piuttosto diffusa soprattutto nelle case domenicali, di cui troviamo altri esempi anche in Piove di Sacco. Oltre alla gradinata d'accesso a doppia zampa, sul fronte Sud, e allo scalone sul fronte Nord, i prospetti sono scanditi solamente, come in altri edifici piovesi, dai marcapiani e completati da un cornicione dentellato.
Il seminterrato è costituito da tre navate con volte a crociera ribassata, in cotto e pavimento in tavelle o terra battuta. Il piano rialzato, destinato oggi come un tempo alla residenza vera e propria, ha conservato la struttura originale a "pianta veneziana" con salone passante sottolineato da una fitta travatura. In una stanza laterale, l'attuale cucina, è conservato un curioso camino poggiante su due zampe di leone. All'ultimo piano troviamo il vano unico costituito dal tetto a quattro falde (solo una parte è stata divisa in piccoli ambienti).
Ad esclusione di qualche aggiunta e di alcuni divisori interni l'edificio ha conservato in gran parte la fisionomia originale, inoltre è tra i fortunati che hanno potuto conservare, anche se solo in parte, la cinta che delimitava orto e brolo: un bel muro in mattoni, contraffortato ed impreziosito dai pilastri dell'ingresso - a giudicare dalla forma erano in finto bugnato (oggi caduto l'intonaco mostrano la struttura in cotto) - che con un ombroso vialetto conducono alla scalinata principale.
Secondo le decime pubblicate dal Baldan, le prime notizie sulla proprietà risalirebbero al 1684 quando Giacomo e Nicolò Leoni, padovani, denunciano "casa di muro, forno, pozzo, cortivo..." (una casetta un tempo destinata alla cottura dei cibi, esiste tuttora); in seguito l'edificio divenne proprietà della famiglia veneziana dei Priuli che già possedeva una villa (villa Priuli) poco fuori le mura di Piove di Sacco. Nonostante che i primi documenti pervenutici sull'edificio risalgono alla fine del XVII secolo, appare più probabile che per i suoi caratteri tipologici la villa risalga invece all'inizio di quel secolo.
 

Tratto da "I segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
 
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