|
piovedisacco
|
|
|
COMPLESSO DEL
DUOMO:
Arcipretale di San Martino
|

|
Il complesso del Duomo è costituito da tre ambienti principali: Il duomo vero e proprio dedicato a San Martino, la Chiesola o Santa Maria dei Penitenti, collegate dall'ampia sacrestia, e l'oratorio del Paradiso.
Il Duomo attuale è opera recente realizzata per volere dell'arciprete Roberto Coin tra il 1893 e il 1903 su progetto dell'ingegner Francesco
Gasparini. L'edificio fu realizzato sul sito dell'antica pieve in stile romanico con elementi gotici, seguendo un gusto tipicamente ottocentesco.
La struttura
moderna ha, in un certo senso, inglobato quella medievale
capovolgendone però l'orientamento. Questa modifica ha avuto un
riflesso estremamente significativo sull'ambiente circostante; infatti
l'attuale accesso avviene da Piazza Incoronata, |
a sua volta affiancata
dalla Piazza Santa Maria dei Penitenti e dalla Piazza Vittorio
Emanuele, che creano complessivamente un ampio spazio aperto. La
precedente distribuzione, con l'ingresso al posto dell'attuale abside,
dava luogo, invece, a piccole piazze più raccolte e di concezione
medievale.
Anche Santa Maria dei Penitenti deve in parte la sua attuale
configurazione all'ingegner Francesco Gasparini, che ad eccezione
della facciata (eseguita su disegno di Giovanni Soranzo), fu l'autore
del progetto portato a termine nel 1911; ma, già nel 1960, la chiesa
fu sottoposta ad ulteriori modifiche che ne ridussero la lunghezza e
l'altezza.
Nonostante tutto il complesso sia stato fortemente rimaneggiato, vale
la pena di soffermarsi brevemente sulla sua storia di cui rimangono
preziosi, sebbene sporadici, documenti e diverse opere soprattutto
pittoriche. Stando agli accurati studi di Piero Pinton e di altri
illustri eruditi che già nell'Ottocento si dedicarono alle ricerche
sulla storia di Piove di Sacco, spetterebbe alla Chiesa di Santa Maria
Madre di Dio e San Tommaso Apostolo il titolo di prima chiesa
della Villa di Sacco, documentata già dall'840 circa e questo
edificio religioso dovrebbe potersi identificare con quello di Santa
Maria dei Penitenti (altri sostengono che si tratti della chiesetta di
Righe, per la quale si rimanda alla scheda ad essa dedicata). Doveva
trattarsi di una chiesa di dimensioni molto modeste e costruita con
materiali romani. Sulla data esatta di costruzione di una chiesa
dedicata a San Martino sul sito di quella attuale non tutti gli
storici sono concordi, ad ogni modo, che si voglia pensare ad un primo
insediamento prima o dopo il mille, certo è che nel 1090 il Vescovo
di Padova e Conte di Piove di Sacco, Milone, volle dare alla Saccisica
un nuovo e più ampio edificio religioso. Fu questa, la chiesa voluta
da Milone, costruita in stile romanico-lombardo con pianta basilicale
a tre navate e facciata rivolta ad ovest (portata a termine nel 1110
dal suo successore Pietro Cisarella), la costruzione che - con varie
modifiche e molte aggiunte che l'alterarono pur arricchendola di opere
anche pregevoli - giunse fino agli ultimi anni dell'Ottocento.
Nel 1334 la chiesa di Santa Maria Madre di Dio era ormai cadente e si
decise pertanto di ricostruirla con il nome di Santa Maria dei
Penitenti; con l'occasione la più recente chiesa di San Martino
affermava i suoi diritti su di essa annettendola anche fisicamente a
sé per mezzo di un nuovo edificio che, sorto nel sito occupato allora
dal cimitero, prese il nome di Paradiso (appellativo con cui veniva
identificato in quel periodo tale spazio).
La visita del Vescovo Pietro Barozzi (1489) ci tramanda l'immagine di
Santa Maria dei Penitenti come di un edificio architettonicamente
scadente, ma con altari arricchiti di opere di valore e le pareti
interamente decorate da affreschi dei quali, giá dopo la
riedificazione del 1616, rimaneva solo una scena con "La morte
della Vergine". Si tratta di un'opera di scuola giottesca giunta
fino ai nostri giorni ed attualmente conservata, entro una cornice
lignea dorata ed intagliata con festoni ed angeli, sulla parete
sinistra della chiesa attuale. Sempre in Santa Maria dei Penitenti
sono conservati un altare con belle statue attribuite al Bonazza e
molte tele del Cinque e Seicento.
Tornando alla Chiesa di San Martino, come è giá stato accennato in
precedenza, nell'attuale complesso, nonostante i vari rifacimenti,
sono conservati diversi frammenti degli antichi manufatti, tra cui
lapidi con iscrizioni, resti musivi dell'antico pavimento costituito
di tessere in marmo (opus sectile), oltre ad alcuni bassorilievi in
marmo.
Tratto da "I
segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
|
|