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piovedisacco
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Chiesa di San
Tommaso Apostolo
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Indirizzo: Via Provinciale - Corte
Interno visitabile: si
Orari: sabato e domenica sempre aperta; gli altri giorni su richiesta
Proprietario/ Custode: Parroco; Casa Canonica
tel. 5840049 oppure asilo parrocchiale tel. 5841361
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L'attuale edificio, a tre
navate, è opera recente: fu costruito nel sito della precedente antica
arcipretale dopo la demolizione di questa, avvenuta nel 1937. La nuova
chiesa fu inaugurata nel 1938 e, alcuni anni più tardi, nel 1955, si
dovette procedere al suo restauro a causa dei danni provocati, l'anno
prima, da una folgore che distrusse anche il campanile risalente al
1923. La storia di questa chiesa ha però origini ben più remote se è
vero che nel 863 l'Imperatore Ludovico Il ne confermò il possesso al
monastero di S. Zenone di Verona, inoltre già nel 1141 è documentata
come pieve in quanto governata da un arciprete. Dalla descrizioni della visita pastorale del Barozzi (1489) sappiamo che la chiesa era a tre navate terminanti ad oriente con tre cappelle.
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Fu in seguito rifatta nel 1571 e restaurata nel 1753, 1879 e nel 1884.
Nella visita pastorale di Giuseppe Callegari (1884-1905) risulta provvista di sette altari e arricchita di una pala di S. Tommaso attribuita al
Mantegna. La tela si trova tuttora
conservata nel nuovo edificio ed è posta a sinistra dell'altar maggiore, ma la critica non è unanimamente concorde nel riconoscervi la mano del pittore padovano.
Oltre a questa tela nella chiesa sono oggi conservate altre opere degne di attenzione.
Sul presbiterio, a destra, è collocata una Deposizione dipinta su tavola, davanti all'altare inoltre è posto un Crocifisso databile tra il XV e il XVI secolo al quale funge da base un cippo
gromatico romano recentemente rinvenuto nel territorio di Corte. Altre due opere degne di nota si
trovano sulla parete di controfacciata: a sinistra la Discesa dello Spirito Santo, in parte alterato dalle
ridipinture, è attribuibile ad un'artista della cerchia del Pordenone, a destra L'Annunciazione è un'opera veneta del XVI secolo.
Tratto da "I
segni" Comune di Piove di Sacco
Ricerca e testi G. Cosimi - Foto di L. Schiavon, G. Meneghetti
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