Piove di Sacco
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PERCORSO CICLABILE
 

Questo percorso visita l'alter ego rurale del sistema insediativo urbano del Piovese. Carreggiate e proprietà seguono le linee dei corsi d'acqua di bonifica e di fossi alberati che segnano profondamente l'omogeneità della superficie coltivata. Nei racconti di vecchi contadini ricorre spesso la descrizione dell'ambiente rurale della loro giovinezza in cui i campi e le vie che li conterminano sono definiti come elementi di un giardino. Oggi si richiederà un po' di fantasia al visitatore per comprendere il senso di tali nostalgie, ma sarà un esercizio utile ad affinare una sensibilità archeologica alle diffuse particelle di territorio che mantengono un carattere di interesse storico e ambientale. Sono gli elementi di un possibile futuro recupero ambientale. I campanili dei paesi vicini oggi come un tempo segnano riferimenti e certezze: campanile, piazza, ristoro. Il percorso attraverserà sempre luoghi familiari, nel viaggio già si assapora il ritorno.
 
VIA FIUMICELLO
Dalla piazza con la Torre Carrarese a Corte lungo la sponda destra del canale Fiumicello.

Un elemento costitutivo della figura territoriale di Piove di Sacco, collegava le imbarcazioni dei pescatori alla laguna e il paese a Venezia. La prossimità della Chiesa di san Nicolò, protettore dei naviganti, conferma questa antica vocazione. Si preferirà la riva destra, più tranquilla. Può essere intrapreso anche come percorso a sé, sia per la relativa estensione del tratto sia per la prossimità al centro abitato ed infine per la gradazione di elementi di interesse che si possono incontrare. appena oltre il cavalcavia della provinciale e decisamente fuori dall'area urbana, vi è il brolo di palazzo Magno, famiglia nobile veneziana, che pur in terraferma non rinuncia al collegamento con l'acqua. Di qui in poi e fino alla frazione di Corte è un viaggio placido assieme alle lente acque del fiumicello, si passerà di fronte alle rovine del casone bruciato, i ponti in legno consentiranno il collegamento con il casone di via Ramei o con le altre stradine vicinali che entrano nella campagna. A Corte si potrà scegliere se continuare il percorso intrapreso lungo l'argine Brentella, se visitare l'antica Chiesa di Righe, o scegliere la variante lungo l'argine del Brenta.
 


Il Fiumicello verso Corte


Lo scolo Cavaizza


ARGINE BRENTELLA - SCOLO CAVAIZZA

Da Corte lungo l'argine destro del canale fino all'incrocio con lo scolo Cavaizza e di qui lungo l'argine sinistro fino a via Boresse.

Il primo tratto è una strada asfaltata, dalla deviazione il percorso segue una strada vicinale bianca che lungo lo scolo Cavaizza sfiora luoghi di notevole interesse ambientale. Sono porzioni ben delimitate di una campagna curata come un giardino, sarà un gesto di civiltà e rispetto rinunciare alla tentazione di aggirare il fosso per sostare sotto le rive alberate.


VIA BORESSE - VIA GELSI

Le due vie, divise dalla strada provinciale, sono in realtà una sola, chiamata anche strada di Albora, da seguire fino alla linea ferrata. In corrispondenza del passo ciclabile si ritorna a via Co' Panico.

È una lunga via sinuosa che porta al quartiere di San Nicolò, attraverso tipiche situazioni di edilizia diffusa. Dopo l'incrocio con la Provinciale dei Pescatori si incontra il borgo di Albora. Più avanti, sulla destra, un ormai raro appezzamento di terreno coltivato a salici da palo. La ferrovia interrompe nuovamente la continuità di questa direttrice che continua fino a sbucare in via Co' Panico a fianco della Chiesa di San Nicolò.

VIA CO PANICO - VIA ROMA - VIA GARIBALDI
Dalla Chiesa di San Nicolò fino al Palazzo Gradenigo.

Questo tratto del percorso ciclabile attraversa la città lungo due assi di grande significato urbano. Ampie vie porticate ricche di attività commerciali e cadenzate da edifici di notevole interesse storico e architettonico, nei giorni di mercoledì e sabato sono sede del rinomato mercato settimanale.

VIA CROCIATA - VIA S. FRANCESCO
Dal Palazzo Gradenigo alla Villa Rossi.

Dal Palazzo Gradenigo si piega a sinistra lungo il Vallo, al primo incrocio si curva a destra per Via S. Francesco, è la strada che porta frontale al cancello della casa Domenicale appartenuta alla famiglia Leoni, edificio seicentesco di grande eleganza ancora ben protetto dalla cinta di muro.

VIA BREO
Dalla Villa Rossi alla deviazione per via S. Giovanni Bosco.

Si consideri l'opportunità di una piccola deviazione per visitare il Bosco di Pianura di via Breo, recentemente acquisito dall'Amministrazione Comunale.

VIA S. GIOVANNI BOSCO - VIA UMBERTO I, VIA CRISTO
Da via Breo all'incrocio con la provinciale per Adria ed oltre fino a Cristo di Arzerello.

Nel contesto di una campagna di notevole respiro acquista rilievo la presenza di insediamenti di case domenicali nella località di cristo, la chiesa ne sottolinea l'autonomia dal vicinissimo centro di Campagnola. Villa Molin, edificio sobrio che non nasconde la propria vocazione alla gestione degli affari di campagna, tuttora circondato da un bellissimo brolo. Villa Polani, manufatto di origine tardo cinquecentesca, una dichiarazione del 1617 riportata dal Baldan (A. Baldan "Ville venete" Abano Terme 1986 pag. 411) elenca a titolo di Bernardo Polani fu Marin: campi 128 in più pezzi compreso cortivo e fabbriche e casoni da contadini e casa domenicale con vigna, brolo e orto di campi 5.

VIA RUSTEGHELLO - STRADA PROVINCIALE
Da Cristo alla Strada Provinciale, e di qui fino a S. Rocco.

Molto interessante dal punto di vista ambientale il primo tratto (sterrato) di via Rusteghello, meno felice la situazione degli affacci sulla provinciale tra il Palazzo Priuli e la Chiesa di San Rocco. Attenzione al traffico.

VIA SAN ROCCO
Da S. Rocco alla deviazione della via sterrata Botta.

Direttrice per Brugine, conduce al parco della Villa Ruberti.

VIA BOTTA VIA SAURO
Dalla via principale per la strada sterrata sino alla ripresa dell'asfalto, quindi a sinistra fino al Fiumicello.

Assolutamente tipici percorsi Piovesi, lungo fossi ampi e con rive alberate di salici capitozzati.

VIA CALDEVEZZO
Lungo l'argine destro del Fiumicello fino alla Torre Carrarese.

Il percorso si chiude con il tratto del Fiumicello che giunge alla piazza centrale, con il passaggio a fianco dell'antico monastero delle Grazie.

Tratto da "Percorsi raccontati" di S.M. Doardo e R. Giannerini 

 
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