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L'UNIONE EUROPEA
 

 
BENI PERSONALI E AUTO ACQUISTARE BENI E SERVIZI
Nella vostra qualità di consumatori, l’esistenza di un mercato unico europeo vi apre l’accesso a una gamma più ampia di prodotti e di servizi a prezzi concorrenziali. Sta a voi quindi scegliere liberamente tra i beni e i servizi che vi sono offerti.
Prodotti sicuri
Per proteggere la vostra salute e la vostra sicurezza, la legislazione comunitaria prevede che i produttori possano immettere sul mercato soltanto prodotti sicuri. I distributori sono inoltre ad agire con diligenza per quanto concerne la sicurezza dei prodotti, evitando in particolare di fornire prodotti che essi sappiano oppure che avrebbero dovuto ritenere, in base a informazioni in loro possesso, non conformi ai requisiti della normativa. Quando un prodotto di consumo di un certo modello, di un certo tipo è ritenuto pericoloso, le autorità che vigilano sul mercato hanno la facoltà di prevedere tutte le misure che l’urgenza e la gravità della situazione impongono
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PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
IL DIRITTO DI VOTO
IL FISCO
PER CHI CERCA LAVORO
PARI DIRITTI E OPPORTUNITA’
RISIEDERE IN UN ALTRO PAESE DELL’UNIONE EUROPEA
VIAGGIARE
PUNTI DI INFORMAZIONE PER LE IMPRESE
 

BENI PERSONALI E AUTO
Il cittadino che si trasferisce da uno Stato membro all’altro non è soggetto a dazi doganali, tasse o restrizioni di sorta per il rilascio dei beni personali. Dal 1° luglio 1996 si può guidare in tutta Europa con la patente di guida del paese di origine purché in corso di validità.
 
PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Onde assicurare la libera circolazione dei dati e proteggere gli individui dalla violazione della loro vita privata, l’Unione ha recentemente adottato una legislazione comune volta a garantire determinati diritti nell’insieme dell’UE; si tratta in particolare del diritto a essere informati, del diritto di contestare e, in certi casi, del diritto di dare la propria autorizzazione preliminare all’utilizzazione di dati personali.
 
IL DIRITTO DI VOTO
Tutti i cittadini dell’Unione hanno il diritto, in base al Trattato di Maastricht, di partecipare, sia come elettori che come candidati, alle elezioni comunali e a quelle europee nel paese di accoglienza alle medesime condizioni dei cittadini di quello Stato.
 
IL FISCO
La definizione di "domicilio fiscale" varia a seconda dello Stato membro. Si applica comunque il diritto tributario del paese di accoglienza. Di norma, chi ha il domicilio fiscale in un paese è tenuto a dichiararvi tutti i suoi redditi ("reddito mondiale") e può essere soggetto ad altre imposte come quelle di successione o patrimoniali. Sarà bene anche informarsi presso le autorità tributarie del paese di origine perché a volte tra paesi esistono delle convenzioni fiscali bilaterali, destinate ad evitare la doppia imposizione sul reddito delle persone che hanno dei redditi provenienti da diversi paesi.
 
IVA
E ALTRE IMPOSTE
Avete il diritto di acquistare in un altro Stato membro beni e servizi destinati al vostro uso personale alle stesse condizioni di tassazione che vengono applicate ai cittadini di tale paese. Potete inoltre portare con voi i vostri acquisti nel vostro paese d’origine senza essere assoggettati ad alcuna altra imposizione a titolo di IVA o di accise. Vi sono tuttavia alcune eccezioni, che riguardano in particolare l’acquisto di mezzi di trasporto nuovi e gli acquisti effettuati a titolo commerciale. Quando rientrate nel vostro paese d’origine i vostri acquisti non possono essere oggetto di controlli alle frontiere, tranne che per ragioni di ordine pubblico.
 
PER CHI CERCA LAVORO NELL’UNIONE EUROPEA
Il diritto fondamentale alla libera circolazione dei cittadini garantito dall’Unione Europea (UE) permette ad ogni cittadino di cercare lavoro in tutti i mercati nazionali del lavoro dell’Unione Europea. Per raccogliere informazioni e consigli si può telefonare al numero verde 1678/76166 o consultare il sito Internet http://europa.eu.int/citizens con il quale si può anche contattare il "Servizio di Orientamento" per i Cittadini, per consigli più specifici sull’esercizio pratico dei propri diritti. Risponderà un esperto che, oltre a spiegare come esercitare i propri diritti, indicherà un ente in grado di fornire ulteriore aiuto.

Commissione Europea
Uffici di rappresentanza in Italia
Via Poli, 29 00187 Roma Tel. 06 699991 Fax 06 6791658 – 6793652
Corso Magenta, 59 20123 Milano Tel. 02 48012505 Fax 02 4818543

Parlamento Europeo
Ufficio di Rappresentanza in Italia
Via IV Novembre, 149 00187 Roma
Tel. 06 699501 Fax 06 69950200

Spazio Economico Europeo
Per le informazioni concernenti l’esercizio dei diritti nei paesi dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) ci si può rivolgere al seguente indirizzo:
Segretariato AELE
74 rue de Treves B-1040 Bruxelles
Tel. +32.2.286.17.11 Fax +32.2.286.17.50
 
 
PARI DIRITTI E OPPORTUNITA’
Nella vostra qualità di cittadini dell’Unione Europea, avete il diritto di lavorare in qualsiasi paese dell’Unione. Indipendentemente dal paese in cui lavorate, la legislazione comunitaria stabilisce che non dovete subire discriminazioni sul posto di lavoro in base al vostro sesso. Ciò significa che donne e uomini devono ricevere un pari trattamento e fruire degli stessi diritti e delle stesse opportunità sul posto di lavoro. Gli uomini e le donne che svolgono lo stesso lavoro hanno diritto a fruire delle stesse opportunità di istruzione e formazione. Gli uomini e le donne che svolgono lo stesso tipo di lavoro hanno, in principio, diritto allo stesso tipo e alla stessa quantità di protezione sociale legale nonché ad un pari accesso alla stessa e devono contribuire allo stesso modo ai regimi di sicurezza sociale.
 
LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO
Se siete una donna che lavora e siete incinta, avete partorito da poco o state allattando un neonato avete diritto ad un certo livello di igiene e sicurezza sul posto di lavoro. Per beneficiare di tale diritto dovete informare il vostro datore di lavoro della vostra condizione. In linea generale non potete venire licenziate a causa della vostra gravidanza nel periodo compreso tra l’inizio della gravidanza e il termine del congedo di maternità.
 
CONGEDO PARENTALE
In quanto genitore che lavora nell’Unione Europea, godete di un diritto individuale al congedo parentale a seguito della nascita o dell’adozione di un bambino affinché possiate prendervene cura per almeno tre mesi. L’età del bambino che determina il diritto a fruire di tale congedo varia da paese a paese. Indipendentemente dal fatto che voi siate il padre o la madre, avete diritto al congedo parentale e non vi deve essere discriminazione nel vostro paese quanto al fatto che esso sia concesso al padre o alla madre. Non potete però trasferire al vostro partner il vostro diritto al congedo parentale.
 
ASSENZA DAL LAVORO PER RAGIONI FAMILIARI URGENTI
Avete diritto ad assentarvi dal lavoro nel caso in cui una malattia o un infortunio di un membro della vostra famiglia richiedano la vostra immediata presenza. Se interviene una controversia tra voi ed il vostro datore di lavoro avete titolo a far tutelare i vostri diritti. Ciascuno Stato membro dispone di organi giurisdizionali speciali e tribunali abilitati a trattare i vostri problemi in materia di parità di diritti ed opportunità per gli uomini e le donne. Si consiglia di privilegiare le procedure nazionali dove le possibilità di ricorso sono più ampie e prevedono forme di risarcimento.
  
RISIEDERE IN UN ALTRO PAESE DELL’UNIONE EUROPEA
  
Il diritto di soggiorno
Gli italiani, in quanto cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea, sono anche, automaticamente, cittadini dell’Unione. Ciò vuol dire che sono liberi, sia pure con alcune limitazioni, di soggiornare sul territorio di un qualunque degli altri Stati dell’Unione a prescindere dalla loro situazione professionale e socio-economica. Nessun problema esiste per chi intende soggiornare in modo temporaneo in un altro Stato membro dell’Unione per motivi di turismo o per chi vuole prestare occasionalmente dei servizi in quello Stato o vi è distaccato dalla propria impresa. A chi si reca in un altro Stato membro in quanto lavoratore dipendente o autonomo è riconosciuto il diritto di soggiornare in modo permanente. Anche i familiari, indipendentemente dalla loro nazionalità, possono accompagnare il cittadino che intende soggiornare sul territorio di un altro Stato membro e beneficiare del diritto di soggiorno. Tale diritto si estende oltre che al coniuge e ai figli con meno di ventuno anni, agli ascendenti dei due coniugi che risultino a carico. Se si è studenti il diritto di soggiorno è limitato al coniuge e ai figli a carico.
 
La durata del soggiorno e le sue conseguenze
Chi intende trascorrere in un altro Stato membro un periodo di vacanza, studio, cura o impiego temporaneo non superiore ai tre mesi non ha bisogno di alcun visto o permesso. Basta la carta d’identità o un passaporto valido. L’unica formalità che potrà essere richiesta in alcuni Stati è quella di segnalare la presenza, cosa che spesso avviene automaticamente attraverso la registrazione in albergo o la dichiarazione cui è tenuto il proprietario dell’abitazione. Per periodi compresi tra tre mesi e un anno, per occupare un impiego temporaneo o per svolgere un lavoro autonomo o prestare temporaneamente dei servizi, si otterrà un titolo di soggiorno relativo al periodo interessato. Se la durata del soggiorno previsto supera l’anno, l’interessato deve chiedere la carta di soggiorno alla quale si ha diritto in qualità di cittadini dell’Unione.
 
La carta di soggiorno e la sua richiesta
La carta di soggiorno di cittadino di uno Stato membro dell’Unione è valida su tutto il territorio del paese di residenza per una durata di almeno cinque anni de è rinnovabile automaticamente: per gli studenti la validità è limitata ad un anno ed è rinnovabile. La richiesta della carta di soggiorno va fatta agli uffici amministrativi competenti (Prefettura, Questura o Commissariato di Polizia). Se il richiedente è un lavoratore dipendente o autonomo, può iniziare ad esercitare la sua attività anche prima che gli venga rilasciata la carta di soggiorno.
 
VIAGGIARE
In quanto cittadini di uno Stato membro dell’Unione non siete turisti o viaggiatori qualsiasi, ma beneficiate di diritti e agevolazioni, quali l’accesso e il soggiorno temporaneo sul territorio degli altri Stati membri, alcune facilitazioni e garanzie in caso di acquisti e di transazioni private o ancora in materia di assistenza sanitaria. Quando vi spostate all’interno dell’Unione avete di norma il diritto di portare con voi effetti personali senza alcuna restrizione.
 
Mezzi di trasporto ad uso privato
La legislazione comunitaria vigente sancisce il principio del riconoscimento reciproco delle patenti di guida rilasciate dagli Stati membri. Il libretto di circolazione, rilasciato da uno Stato membro dell’Unione, vi consente di utilizzare il vostro veicolo in qualsiasi paese dell’Unione. E’ sufficiente che il veicolo sia immatricolato nel vostro paese di residenza e che disponiate del libretto di circolazione per potervi recare in un altro Stato membro guidando la vostra automobile o la vostra moto. Quando attraversate una frontiera interna dell’Unione non è di solito necessario esibire la carta verde o il certificato di assicurazione, poiché la targa della vostra auto fa presupporre che sia stata stipulata un’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile del vostro Stato membro.

Assistenza sanitaria
Se vi ammalate o siete vittime di un incidente durante uno spostamento all’interno dell’Unione, voi e i membri della vostra famiglia avete diritto alle cure mediche di prima necessità. Per prestazioni di prima necessità si intendono tutte le cure mediche che si rendono immediatamente necessarie a causa di una malattia improvvisa o di un incidente avvenuto nel paese visitato.
 
PUNTI
DI INFORMAZIONE PER LE IMPRESE

Il 1° gennaio '99 ha preso avvio l'Unione Economica Monetaria e l'Euro è divenuta, a tutti gli effetti, l'unica moneta avente corso legale, continuando le valute nazionali a sussistere, quali espressioni non decimali, fino al 31/12/2001.
Durante il periodo transitorio, in base al principio "nessun obbligo, nessun divieto", gli operatori economici avranno la facoltà di scegliere il momento in cui adottare la nuova unità di conto.
Per assistere le imprese in questa delicata fase di transizione, la Camera di Commercio di Venezia, nell'ambito dei progetti approvati dal Comitato Provinciale Euro, ha promosso, d'intesa e in collaborazione con le Associazioni di categoria, la costituzione di una rete di "Punti Informazione" a cui le aziende possono rivolgersi per informazioni, documentazione ed assistenza.
Per informazioni: Eurosportello Veneto
 

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